Lillehammer-Røros
Il sonno è stato interrotto più volte dallo scrosciare della pioggia. Anche quando ci svegliamo, alle 08.30, non smette di piovere. Decidiamo quindi di dirigerci verso l’Olympiaparken, che ospita i siti olimpici del 1994, ancora in uso oggi. Le infrastrutture fanno pensare che Lillehammer in inverno si trasformi in un vero centro turistico, con parecchi appassionati di sci.Arriviamo al trampolino olimpico e, ancora sotto la pioggia battente, abbiamo la fortuna di riuscire a scattare qualche foto ad alcuni atleti che si allenano sul trampolino più piccolo. La torcia che ospitava la fiamma olimpica troneggia di fronte all’arrivo del salto.
L’acquazzone ci costringe a ripararci dentro il camper. Ci spostiamo di un paio di chilometri, verso il Mauhaugen, il museo folkloristico più importante dello stato, che, a detta della guida, merita una visita. Purtroppo, una volta giunti a destinazione, l’acqua viene giù a secchiate. Il museo è tutto all’aperto, con stradine in terra battuta e saranno sicuramente impantanate. Niente da fare: dopo aver atteso una buona mezz’ora che spiovesse, ammazzando il tempo con qualche partita a carte, ci diamo per vinti e scendiamo in città, per un ultimo giro, visto che il tempo passa e dobbiamo rispettare la tabella di marcia.
La via principale di Lillehammer, Storgata, è una movimentata strada di paese, dove la prevalenza di negozi vende articoli sportivi o per bambini. Facciamo una sosta alla biblioteca comunale per usufruire della connessione internet gratuita, in modo tale da comprare i biglietti del traghetto di ritorno, da Kristiansand a Hirtshals (DK). Di lì, proseguiremo evitando il ponte dell’andata. I soldi che abbiamo risparmiato con la connessione gratuita li utilizziamo per una sosta in panetteria, dove compriamo una superba treccia di pasta frolla con mele, cannella e zucchero glassato, insieme con un panino con formaggio e mais, che divoriamo sulla strada per il camper.
Destinazione Røros. Prima di riprendere la E6, in direzione Trondheim, ci tocca la sosta per fare gasolio, scoprendo quindi i prezzi proibitivi della benzina norvegese (quasi 80€ il pieno). Essendo l’autostrada sempre uguale, dopo una cinquantina di km decidiamo di fermarci a pranzare. Considerati il freddo e la pioggia presi durante la mattinata, ci concediamo un pasto caldo: risottone in busta, con funghi e pomodoro. Per finire, un bel paio di fette di vitello tonnato, ormai presenza fissa al nostro tavolo, e per Paolo un pezzo di treccia comprata la mattina. Ci rimettiamo subito in marcia per affrontare la E6, quando Tom all’improvviso segnala una svolta a destra. Passiamo una statale che inizia a salire in modo ripido, dapprima verso boschi molto fitti, per lasciare poi spazio a un altopiano con vegetazione montana, dove predominano muschi e licheni. Il panorama è splendido, se non fosse per la pioggia intermittente e freddissima (siamo i certo sotto i 10°C), sarebbe bello poter fare una sosta. Dopo circa 60 km, decidiamo di fermarci comunque, per scattare qualche foto di questi luoghi, a prima vista inospitali. Abbiamo scollinato e la statale n.3 si ricongiunge con una statale molto più lunga e facilmente percorribile, costeggiando fitte boscaglie e segnali di “pericolo attraversamento renne”. Arriviamo a Røros, importante città mineraria che conserva il centro abitato antico, con casette di legno abbarbicate sulla dorsale della collina. Questo villaggio è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e del perché ce ne rendiamo conto non appena vi entriamo. Sono le 18.00 e il contachilometri segna 36786 km, cioè precisamente 2104 da quando siamo partiti. Visto che è ancora presto e che il cielo si è rasserenato, troviamo un parcheggio destinato ai camper, gratuito (lungo la N30, circa 160 km a SE di Trondheim, via Storem, verso Tynset. Parcheggio gratuito riservato alla sosta dei soli camper. Ben segnalato, dietro la stazione. Zona tranquilla. GPS: N-62.57357 E-11.46347), a qualche centinaio di metri dalla via principale. Decidiamo quindi di fare un giro prima di cena. Con grande sorpresa troviamo una vitalità insperata. Nella centrale Kjerkegata c’è una sorta di festa di paese con bancarelle, musica e gente in costume. Per strada ci sono tante persone ed è un bel modo di concludere questa giornata. Troviamo un negozio che vende produzioni locali e lo riteniamo una sosta obbligata, anche perché, ad attirare la nostra attenzione, ci sono in bella vista in vetrina sei piatti con altrettanti assaggi di salami. Potemmo forse esimerci dal comprarne due assaggi? Inoltre, troviamo anche il famoso “blue cheese”, in una versione che, a detta del gestore della bottega, ha appena vinto un prestigioso riconoscimento in un festival nazionale. Ancora due passi allietati dalla musica, con un giro in un negozio di sport, dove Paolo si compra un paio di pantaloni tecnici, e poi torniamo al camper per la cena. Sono quasi le 20.30. La serata si conclude con una bella doccia calda e l’accensione della stufa, data la temperatura che scende velocemente.
Totale km: 36786
Elena & Paolo
Totale spese:
-Nkr 30: parcheggio Lillehammer
-Nkr 684,97 (Nkr 11,82/l): benzina
-€ 222,93: traghetto per Hirtshals

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