mercoledì 4 agosto 2010

04 Agosto 2010

Oslo
Al contrario delle aspettative sbarchiamo nel giro di pochi minuti e subito un inaspettato e caldo sole invade il camper. La nostra super sveglia alle 5 è miseramente fallita, ma siamo stati ricompensati da una mozzafiato entrata nel fiordo. Una volta sbarcati seguiamo le indicazioni per un'area segnalata da Tom, che si rivela fantasma. Così ripieghiamo su un'altra segnalata da altri camperisti su internet, in un fiordo alla periferia di Oslo. (Area Sjolyst Bobil Parking, a pagamento, Nkr 150/24h. Uscita Sjolyst dalla E18, in Drammensveien 160. Carico, scarico, elettricità. Vicino a fermata bus nr. 31E, 32 e 151. L'ultimo va in centro. GPS 59.91867-N 10.67.570-E) Bellissima, con anche i tavolini da pic-nic sul bordo del molo. Attenzione solo agli allacci elettrici, perché le prese non sono universali, ma tedesche. Noi, per questo problema, non possiamo usufruire subito dell'elettricità e siamo costretti a cercare un elettricista che venda l'adattatore. Ricerca che non si rivela difficile, perché nel centro commerciale Oslo City troviamo il negozio che fa per noi!
Prendiamo macchine foto e panini e ci dirigiamo alla fermata dell'autobus. Da notare è che fare i biglietti sul bus è molto sconveniente, costa Nkr 40 a corsa, contro le Nkr 26 che pagheremmo comprando i biglietti in un negozio. Ancora più conveniente sarebbe fare gli abbonamenti giornalieri, ma noi non siamo abbastanza furbi. Scendiamo a Frederiksgate, nel cuore di Oslo. Fa caldo e il sole continua a splendere. Vediamo da fuori il palazzo reale, che si riconosce giusto dal parco e dalla quantità di finestre, perché ha ben poco del palazzo reale da fuori. Ma forse è Buckingham Palace ad abituarci male. Ci immergiamo poi in Karl Johans Gate, che è una delle vie principali, dove vediamo l'università, il teatro nazionale e, affamati di cultura, la Nasjonalgalleriet (che è gratuita!), dove vediamo Munch e parecchi impressionisti. Tappa d'obbligo all'Hard Rock Café e continuiamo il nostro giro. Ci dirigiamo verso la Domkirke, che però è alquanto deludente, tanto deludente che Paolo le scatta solo una foto. Lì di fronte troviamo un caratteristico mercatino ricavato sotto i portici di un antico palazzo in mattoni rossi. Troppo divertente cercare di riconoscere le spezie annusando i sacchettini, dal momento che non siamo in grado di riconoscerle dai nomi! Sosta foto e rifornimento di mele essiccate per Paolo. Ci dirigiamo poi verso la stazione e a piedi, con l'aiuto del fedele Tom, raggiungiamo a piedi l'Aker Brygge, il vecchio porto oggi trasformato in zona commerciale e con ristorantini sul molo. Dietro suggerimento della guida (Lonely Planet Norvegia) cerchiamo un peschereccio che venda gamberetti appena pescati, ma è evidente che siamo arrivati troppo tardi. Avevamo già l'acquolina in bocca. Per consolarci prendiamo una birra e smezziamo un hot dog, a fianco a una norvegese che alle 17.40 ordina impepata di cozze!
Torniamo al camper dopo breve sosta in un negozio di souvenir per comprare le calamite alle mamme.
Il programma per la sera era di visitare il Vigeland Park, ma la stanchezza è troppa e rinunciamo. Ci godiamo il tramonto alle 22 dal camper, chiudendo in bellezza la giornata.

Elena & Paolo

Totale spese:
-Area camper: Nkr 150
-Trasporti: Nkr 160 (Nkr 40x4 corse)

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